Un gruppo di delinquenti, vandali, facinorosi, falsi tifosi della squadra che meritatamente ha cucito sulle sue bandiere il 18° scudetto di campione d'Italia, hanno distrutto l'installazione di Mimmo Paladino in Piazzetta Reale, rompendo e asportando pezzi dei cavalli di bronzo e imbrattando con ogni mezzo e le loro scarpe la “Montagna di Sale”.
Con i suoi 35 m di diametro, i 10 di altezza e i 200 quintali di sale marino che inghiottono corpi di cavalli di bronzo, la “Montagna di Sale”, ricostruita a vent'anni dalla sua prima realizzazione a Gibellina, nel suo viaggio nelle capitali della cultura costituisce un simbolo della mediterraneità e italianità, dimostrando come l'arte possa divenire un'espressione accessibile e gratuita, incontrando la curiosità della gente e investendo i luoghi della quotidianità.
Opera storica e tra le più belle e emblematiche del maestro, nato a Paduli nel 1948, invita il visitatore alla scoperta dei temi più amati dall'artista nel suo immaginario, rituale e mediterraneo, dove prevale il tema della montagna ove si inseriscono danze di figure lunghe come ombre leggere. E' altresì l'introduzione alla bella e interessante monografia dell'artista campano che nel Palazzo Reale di Milano espone 50 opere tra cui 20 dipinti di grandi dimensioni, sculture e installazioni.
Al piano nobile della Reggia sono presenti i lavori pittorici che occupano un arco cronologico, che dagli anni “70” si sviluppò fino ai tempi recenti, ritrovando in ogni sala aspetti estetici e linguistici della sua opera.
I dipinti scelti illustrano I diversi passaggi tematici di Paladino, dal concettuale alla transavanguardia, con l'inserimento di importanti sculture e alcune installazioni che dimostrano, che lui, sia l'artista italiano che ha cercato con maggiore insistenza, utilizzando differenti materiali, il dialogo con altri linguaggi, coniugando il mondo del “concettuale” con quello della pittura tradizionale.
Nel Cortile d'Onore sono invece posizionati gli “scudi di terracotta” di 5 m di diametro che permettono una declinazione tridimensionale a cui il maestro assomma segni e oggetti. A t i tolo di cronaca, ricordiamo che Mimmo Paladino, nel 2010, ha firmato la scenografia di “Work in progress”, il tour che ha visto riunirsi dopo 30 anni la coppia Dalla-De Gregori.
Invitandovi a non perdere questo appuntamento disponibile fino al 10 luglio, auspico che la “montagna” venga ripristinata e che lo sport e i suoi sostenitori possano sempre gioire, isolando i farabutti, rispettando gli avversari e dare a noi momenti sempre più belli e ricchi di successi.
Angelo Cappellini