Copiato da W.A. Mozart e inventore del diapason a 436 vibrazioni per il La, Giuseppe Sarti (Faenza 1729, Berlino 1802) studiò con padre G. B. Martini, fu organista nel Duomo di Faenza e poi direttore del Teatro della città fino al 1753.
Andò a Londra, poi a Venezia come direttore del Conservatorio dell'Ospedaletto e dal 1779 al 1784 fu maestro di cappella del Duomo di Milano, dove esercitò la sua vera vocazione, il comporre - in aggiunta ad almeno venti delle sue opere di maggior successo - una vasta quantità di musica sacra per la cattedrale. A Milano educò un cospicuo numero
di alunni, il più illustre dei quali fu Luigi Cherubini.
Per questo la grande imperatrice Caterina II di Russia lo volle successore di Giovanni Paisiello a San Pietroburgo. Durante il viaggio si fermò a Vienna dove conobbe l'imperatore Giuseppe II e W. A. Mozart, il quale utilizzò un'aria nella cena del “Don Giovanni” tratta da “Fra i due litiganti il terzo gode” proprio di Sarti, mentre l'influenza di quest'opera si avverte anche nelle “Nozze di Figaro”.
A San Pietroburgo mise a frutto i suoi numerosi studi sull'acustica e inventò un diapason in La di 436 vibrazioni.
Mozart usava le 432 vibrazioni definite successivamente “l'accordatura aurea” perché in sintonia col nostro organismo e non solo con esso.
Le sue opere di maggior successo in Russia furono un “Te Deum” per la vittoria contro i Turchi a Ochakov, in cui introdusse lo sparo di un cannone vero, “Armida e Rinaldo” e “Il regno precoce di Oleg”, per l'ultima delle quali la stessa imperatrice scrisse il libretto.
Malato, chiese di poter tornare in Italia. L'imperatore Alessandro I lo congedò con una generosa pensione ed un titolo nobiliare. Sarti morì sulla strada del ritorno a Berlino, il 28 luglio del 1802.
Per l’ascolto consiglio la “Sinfonia per organo in Do maggiore” suonata dal bravo Riccardo Doni:
http://www.youtube.com/watch?v=ih7Y_ysR27k.
Massimo Montella
Consigliere di Ecopolis