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06 settembre 2011

La cooperazione a Milano

Unità, libertà. Anche di associazione, pur con qualche limite. Subito dopo l’Unità d’Italia anche a Milano poté avviarsi il processo che in Piemonte aveva già dato vita alle società di mutuo soccorso operaie e quindi alle prime cooperative di consumo.

Era una risposta difensiva alle spinte speculative favorite dalla crescita della domanda di merci e servizi, a sua volta dovuta al forte inurbamento legato allo sviluppo delle funzioni della città. Già nel 1865, delle 58 cooperative di consumo censite nel Regno, sei erano a Milano, mentre nascevano in forma cooperativa le Banche Popolari di Lodi (1864) e di Milano (1865). A sostenere le nuove strutture mutualistiche furono innanzi tutto il ceto medio impiegatizio ed uno strato di lavoratori dei servizi pubblici quali i ferrovieri, colpiti dal carovita e decisi a reagire con strumenti “attivi” quali appunto le cooperative: a spiegarne l’utilità e a promuoverle furono economisti liberali come Francesco Viganò e Luigi Luzzatti, futuro ministro del Regno. Gli operai industriali verranno dopo, quando potranno contare su di un minimo di risparmio.

Il dinamismo economico della Milano unitaria, dunque, aprì la strada anche alla cooperazione che nella nostra città trovò la sua capitale, sia per il contemporaneo sviluppo di tutti i suoi rami (produzione e lavoro, consumo, edilizia, credito), sia per la nascita proprio qui della Federazione delle Cooperative Italiane (1886, poi Lega dal 1893).

E’ una storia di impegno, intelligenza, sacrifici, capacità di innovazione che hanno creato realtà ancora oggi citate come esempi di modernità aziendale e sociale: bastino i nomi della Unione Cooperativa e della Società Edificatrice di Abitazioni Operaie, nonché della gloriosa Società Umanitaria.

E’ una storia che viene ripercorsa dalla mostra “Cooperazione a Milano. Viaggio storico nella crescita della città” (una produzione di Ecopolis e RogAEM), nella quale la nascita e lo sviluppo delle cooperative sono messi in relazione con la vita economica e politica della città, dall’Unità d’Italia a oggi.

Con i suoi documenti, la mostra propone temi e quesiti di assoluta attualità che nascono dalle concrete esperienze in difesa dei cittadini-cooperatori, dei loro redditi e della loro dignità di lavoratori e di persone.

Pietro Solera

Qui sopra, bandiera con i simboli cooperativi (Società di mutuo soccorso di Cislago, 1905).
In basso: lo spaccio di via Mantova della Cooperativa Ferroviaria Suburbana di cui erano soci anche i ferrovieri di Rogoredo (foto circa 1890).

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E.CO.POLIS - Cooperativa di abitanti - Lampugnano, Rogoredo, Eguaglianza di Trenno - via U. Visconti di Modrone 12 - 20122 Milano - P. I. 06232770963

"Cooperazione & Solidarietà" Registrazione Tribunale di Milano n.264 del 5 maggio 2003. Proprietario-editore: Ecopolis Soc. Coop. Direttore responsabile Pietro Solera