Oggi in Italia, l'aspettativa di vita è cresciuta e il rischio di ammalarsi di tumore polmonare aumenta con l'età.
Infatti oltre il 50% dei pazienti ha più di 65 anni e circa il 30% più di 70. Esso rappresenta, in Italia e nel mondo, la prima causa di morte per neoplasia, essendo responsabile del 18% dei decessi per tumore.
In Italia, la malattia ha incidenza maggiore nelle regioni settentrionali e rappresenta il 30% di tutti i tumori che colpiscono gli uomini dopo i 40 anni, raggiungendo il picco massimo fra i 50 e 60 anni: ogni anno in Italia si registrano circa 40.000 nuove diagnosi di malattia.
L'incidenza della malattia è maggiore nella popolazione maschile, ma a seguito del diffondersi del vizio del fumo nel sesso femminile si calcola che, nei prossimi anni, questo tumore triplicherà la propria incidenza nelle donne. Il fumo di sigaretta rappresenta la principale causa di questo tumore, essendo responsabile di circa l'85-90% dei casi di malattia; il rischio di sviluppare il cancro aumenta progressivamente con il numero di sigarette fumate e la durata dell'abitudine al fumo.
Un uomo che fuma ha una probabilità 23 volte maggiore di contrarre la malattia rispetto a un non fumatore, nel sesso femminile l'incidenza è leggermente inferiore ma comunque ugualmente elevata.
Anche l'esposizione passiva al fumo di sigaretta comporta un incremento del rischio di ammalarsi di circa il 20-50%. Altre cause che hanno un impatto nello svilupparsi di una neoplasia polmonare sono alcuni agenti tossici di origine industriale (asbesto, radon, cromo, catrame, ecc.) ed alcune alterazioni genetiche.
Molto importanti sono le misure preventive che possono essere messe in atto, prima fra tutte, come evidente, l'abolizione del fumo di sigaretta il cui beneficio aumenta progressivamente con il passare degli anni: dopo 15-20 anni dalla sospensione, il rischio di sviluppare la malattia si avvicina a quello dei non fumatori (prevenzione primaria).
La prevenzione secondaria è rappresentata, invece, da tutte quelle misure (esami, radiografie, TAC, ecc.) che permettano di diagnosticare precocemente il tumore, prima che questo si sia sviluppato in maniera irreversibile.
Il tumore polmonare, nel 5% dei casi, si presenta in maniera del tutto asintomatica e la diagnosi avviene casualmente, spesso nel corso di esami eseguiti per altri motivi. Nel restante 95% dei casi, invece, il paziente presenta dei sintomi aspecifici, che possono essere comuni ad altre malattie come tosse secca o catarrale, mancanza di fiato (dispnea) o dolore toracico. Uno dei segni più indicativi, ma purtroppo tardivo, è la presenza di sangue nell'espettorato, sia in forma
di striature (emoftoe) che in quantità maggiore (emottisi).
La diagnosi di neoplasia polmonare, proprio a causa della scarsità e della bassa specificità della sintomatologia iniziale, avviene frequentemente quando la malattia è già localmente avanzata; il primo esame è rappresentato dalla radiografia del torace che permette di evidenziare la presenza e la diffusione locale della malattia ma, purtroppo in stadio già avanzato.
Attualmente l'esame di scelta è rappresentato dalla TAC (tomografia assiale computerizzata) 3D Spirale, che permette di individuare neoplasie polmonari di piccole dimensioni, quindi in una fase molto precoce della malattia. Questo esame permette inoltre di definire in maniera molto precisa l'estensione del tumore, perché questo comporta scelte terapeutiche diverse. Le terapia che possono essere messe in atto nel tumore
del polmone sono :
• la chirurgia nei casi di neoplasia ben delimitata e con scarsa diffusione,
• la radioterapia seguita o meno dalla terapia chirurgica,
• la chemioterapia.
I pazienti anziani tollerano meno bene la chemioterapia, a causa della frequente presenza di malattie associate e della progressiva riduzione di funzionalità dei vari organi. Tuttavia, l'età di per se stessa non costituisce un limite alla terapia poiché non influenza né la risposta alla terapia né la sopravvivenza. I nuovi schemi di chemioterapia mirati sull'anziano risultano più tollerati e consentono un miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita.