In Italia si verificano 9.000 nuovi casi all'anno ma, fortunatamente, la sopravvivenza è molto elevata arrivando al 70% dei casi a distanza di 5 anni dalla diagnosi.
La prostata è una ghiandola (presente solo nel maschio) situata sotto la vescica e dietro l'intestino, che avvolge l'uretra, cioè il canale attraverso cui l'urina fuoriesce dalla vescica.
Con l'avanzare dell'età la prostata va incontro a dei cambiamenti, nella maggior parte dei casi tende ad aumentare di dimensione, “Ipertrofia prostatica benigna o Adenoma “ e ciò può arrecare all'uomo diversi disturbi, come ad esempio, un
getto urinario debole, il doversi alzare più volte durante la notte per urinare, lo sgocciolare al termine della minzione, il dover correre con urgenza in bagno, ecc.
L'ipertrofia prostatica è una condizione patologica assolutamente benigna che nulla ha a che vedere con il tumore della prostata, non solo, ma quest'ultimo origina in una zona completamente diversa da quella da cui si sviluppa l'ipertrofia prostatica.
Il tumore della prostata colpisce gli uomini adulti, generalmente al di sopra dei 45 anni. Mano a mano che l'età avanza, aumenta la probabilità di sviluppare malattia; fra i 60 e gli 80 anni questa probabilità è di 1 caso su 8 persone.
Vista l'elevata incidenza di questa patologia si capisce bene quanto sia importante che la popolazione a rischio si sottoponga annualmente ad una visita specialistica, recando in visione al medico il risultato del PSA, ovvero l'esame che ci da informazioni sullo stato di salute della ghiandola prostatica.
Per la diagnosi di tumore prostatico riveste molta importanza il valore del PSA (Antigene prostatico specifico), il cui valore può, comunque, essere alterato anche in condizioni diverse dal tumore, per esempio in caso di una ghiandola prostatica molto grossa, in presenza di una infiammazione della ghiandola stessa (prostatite) o per un cateterismo vescicale eseguito nelle settimane precedenti. Per questo motivo l'esame del PSA deve sempre essere accompagnato da una visita medica, ovvero l'esplorazione rettale che ci dà informazioni sulle dimensioni, sulla consistenza della ghiandola e sull'eventuale presenza di nodulazioni della superficie ghiandolare; l'esame del PSA va eseguito sempre prima della visita con una eventuale ecografia prostatica trans-rettale perchè tali manovre possono alterarne i valori.
L'ecografia prostatica transrettale rappresenta un esame molto importate per la diagnosi di tumore prostatico, in quanto fornisce informazioni sulla struttura della ghiandola e sulla eventuale presenza di noduli sospetti.
Qualora vi fosse il fondato sospetto della presenza di tumore prostatico, è necessario eseguire una biopsia prostatica che generalmente viene eseguita in anestesia e sotto guida ecografica, in modo da poter indirizzare l'ago nei vari punti di prelievo; questo esame permette di porre una diagnosi istologica che risulterà utile per indirizzare il medico alla terapia più idonea al tipo di tumore.